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Lifestyle

Non usare più l’ammorbidente con questi capi, li rovini irrimediabilmente

C’è un dibattito sull’uso dell’ammorbidente. Ciò che è certo è il non utilizzo con determinati capi perché il rischio di rovinarli è alto. 

Detersivo e ammorbidente, questi i prodotti che la maggior parte delle persone utilizza per fare il bucato in lavatrice. Eppure bisogna conoscere i potenziali pericoli che arrivano su più fronti. Il rischio è avere capi rovinati e danni alla salute.

Non usare più l’ammorbidente con questi capi, li rovini irrimediabilmente (Acremar.it)

L’ammorbidente è usato nella pulizia di vestiti, lenzuola, biancheria per rendere i capi più morbidi e profumati. Il consiglio è di usare un prodotto ecologico per evitare che l’ammorbidente contenga formaldeide, elemento molto pericoloso il cui utilizzo è regolamentato dalla Legislazione europea. L’esposizione prolungata a questo composto chimico, infatti, può causare irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi. Diversi studi hanno dimostrato come tanti detersivi e ammorbidenti contengano un mix di sostanze – profumi in particolare – capaci di provocare reazioni allergiche pur essendo presente sulla confezione la scritta “ipoallergenico” oppure “per pelli sensibili”.

Il potenziale dannoso è dimostrato da più di dieci anni eppure le fragranze pericolose continuano ad essere presenti in alcuni prodotti come Dash Capsule 2 in 1 Ambra e Orchidea (7 profumi allergenici oltre i 100 mg/kg o Lenor Fresh Air Sensitive ipoallergenico con 4 profumi allergenici oltre i 100 mg/kg (risultati delle ricerche di Que Choisir su 60 prodotti). Per non parlare, poi, della presenza di metilisotiazolinone, conservante potente allergene cutaneo. Insomma, bisogna fare attenzione all’ammorbidente comprato. Anche se biologico, però, l’uso va evitato per determinati capi.

Quali indumenti si rovinano con l’ammorbidente

Oltre alla propria salute bisogna pensare anche alla qualità dei capi da lavare. Per alcuni l’ammorbidente non è adatto perché provoca danni. In primis non va utilizzato con l’abbigliamento sportivo dato che i tessuti termici che permettono la traspirazione e respingono l’umidità vedranno bloccata questa capacità di traspirabilità proprio dall’ammorbidente. Il prodotto, poi, riduce l’elasticità dei costumi da bagno e diminuisce l’idrorepellenza degli indumenti impermeabili creando uno strato che andrà ad interferire con la peculiarità degli abiti.

Quali indumenti si rovinano con l’ammorbidente (Acremar.it)

Ed eccoci ad una verità che stupirà tante persone. Credenza comune è che l’ammorbidente renda più morbide le asciugamani invece è vero l’esatto contrario. L’asciugamano non richiede l’ammorbidente perché questo ne riduce la capacità di assorbimento creando uno strato sulle fibre. Niente prodotto, poi, per i capi di lana dato che ne appesantisce le fibre e ne riduce la capacità di isolamento termico e per i panni in microfibra dato che ne riduce la capacità di pulizia.

Significa, dunque, che piuttosto che l’ammorbidente sarebbe consigliabile utilizzare per questi capi delle alternative naturali più efficaci che non rovinano le fibre. L’aceto bianco, ad esempio, è igienizzante oppure sarebbe perfetta una miscela di sale e bicarbonato più qualche goccia di olio essenziale a piacere. In ultimo suggeriamo l’uso delle noci di sapone, frutti essiccati che a contatto con acqua tiepida o calda rilasciano saponine naturali. Sono anche dotate di proprietà detergenti, antibatteriche e disinfettanti.

Valentina Trogu

Giornalista pubblicista, Web content writer, scrittrice e mediatrice familiare. Laureata in sociologia-analisi delle politiche sociali. Mi occupo della stesura di articoli toccando varie tematiche tra cui economia, salute, tecnologia, attualità. In questo modo posso coltivare la mia passione per la scrittura e cercare di rendere fruibili le informazioni ad un maggior numero di persone.

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