Qual è il significato del codice 618 apposto su alcune raccomandate. Chi è il mittente? Vediamo di che cosa si parla.
Con l’epoca della PEC (Posta elettronica certificata) si attendeva l’abbandono progressivo delle raccomandate. In realtà le cose sono un po’ diverse. Nonostante la grande efficacia delle posta elettronica, le raccomandate mantengono la loro diffusione nella corrispondenza, oltre al valore come notifica di comunicazioni di rilievo.
C’è infatti da considerare che le PEC per avere valore legale di notifica devono essere possedute da mittente e destinatario. Al contrario una raccomandata con ricevuta di ritorno è disponibile a tutti e inoltre ha sempre valore probatorio. Infatti anche in caso di assenza del destinatario, il postino lascia nella buca delle lettere l’apposito tagliando (avviso di giacenza) con il codice a barre per il ritiro nell’ufficio postale.
Proprio osservando il codice a barre e le cifre sottostanti, si può conoscere il contenuto della missiva e il suo mittente. Il codice 618 che si può leggere di solito è indicativa di una comunicazione proveniente da un privato, da un istituto di credito o da un’assicurazione.
Altro mittente possibile per questo codice potrebbe essere un legale, il datore di lavoro o una concessionaria d’auto. I contenuti quindi possono essere diversi e di varia natura. Ad esempio una comunicazione del mancato pagamento del bollo, oppure una per il ritiro della carta di credito dalla banca, una messa in mora per il mancato pagamento di una bolletta, una comunicazione riguardante un veicolo da parte della concessionaria e via di seguito.
Si può dire con una certa sicurezza che una raccomandata con codice 618 non contiene atti giudiziari, cartelle esattoriali, multe. Più complicato avere una certezza simile per il mittente. L’unico modo certo per appurare di chi si tratta è recarsi all’ufficio postale e ritirare la missiva. Bisogna ricordare che la giacenza presso l’ufficio postale dura trenta giorni. Trascorso questo periodo la raccomandata è riconsegnata al mittente con la dicitura “al mittente per compiuta giacenza”.
Questo significa che per legge la notifica si considerata effettuata, anche se il destinatario non ha provveduto a ritirarla. Quindi legalmente si considera che il destinatario sia a conoscenza dell’informazione inviata, sebbene in realtà non l’abbia nemmeno letta. Decidere di non ritirare la raccomandata non è certamente una buona idea e rischia comunque di avere delle conseguenze. Il ritiro, come detto, si effettua all’ufficio postale indicato sull’avviso, da presentare allo sportello insieme a un documento di riconoscimento.
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