Quali sono le novità per le pensioni 2025, in particolare per il meccanismo a scaglioni, scopriamo di che cosa si parla.
Con l’anno nuovo ci sono alcune importanti novità per le pensioni che in parte sono visibili già nei trattamenti in pagamento in questi giorni. Alcune delle modifiche introdotte riguardano per esempio la misure a cui accedere per anticipare l’uscita dal lavoro. Citiamo quota 103, Opzione donna e l’Ape sociale, con requisiti diversi a seconda le diverse posizioni e situazioni personali.
Confermato anche il cosiddetto bonus Maroni per chi intende trattenersi al lavoro, con agevolazioni quindi per chi sceglie di restare volontariamente occupato, oltre i requisiti minimi raggiunti. Ma un’altra importante notizia riguarda la riproposizione del cosiddetto meccanismo a scaglioni, vediamo di che cosa si tratta.
Con il nuovo anno arriva per i trattamenti pensionistici l‘aumento grazie alla rivalutazione. Con la quale annualmente si allineano gli assegni al costo della vita, sulla base dei rilevamenti dell’inflazione fatti dall’ISTAT e fissati dal decreto del 15 novembre 2024, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 27 novembre.
Il tasso indicato dall’Istituto nazionale di statistica è dell’0,80 per cento, una cifra provvisoria. Ma sulla base di questo dati saranno erogato gli aumenti previsti dalla rivalutazione. La crescita è modesta: per le pensioni minime l’importo sale da 614,77 a 619,90 euro. Ma gli aumenti non saranno per tutti uguali. Infatti con il 2025 torna il meccanismo a scaglioni, abbandonando il sistema a fasce.
Infatti il ritocco completo pari allo 0,8 per cento è riconosciuto solo ai trattamenti pensionistici pari a quattro volte il minimo, cioè 2.394,44 euro. Per la quota eccedente e fino a cinque volte il minimo, la crescita è dello 0,72 per cento. Mentre per le pensioni più elevate, l’aumento è dello 0,60 per cento. Comunque anche gli assegni più alti potranno godere di un incremento da rivalutazione. Per esempio una pensione lorda di 3mila euro, arriva a circa 3.023 una piccola crescita rispetto ai 3.012 previsti con le regole precedenti.
Insomma i cedolini di gennaio e dei prossimi mesi avranno certamente degli importi diversi da quelli degli ultimi mesi del 2024. Senza considerare che potrebbero essere presenti altre voci di rilievo, dovute alle varie trattenute e ai conguagli previsti caso per caso. Il modo migliore per conoscere nel dettaglio tutte le voci che compongono il proprio assegno pensionistico resta la consultazione del cedolino.
Il servizio è disponibile nelle pagine apposite del sito ufficiale dell’INPS, nell’area personale a cui si accede con credenziali SPID, CIE e CNS. Sul cedolino oltre l’importo complessivo sono presenti le descrizioni dei conguagli e delle trattenute eventuali, come di ogni altra variazione della somma spettante.
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