Anello della Val Gargassa

INFO

Difficoltà: Quasi tutto E con alcuni passaggi EE (provvisti comunque di catene)

Segnavia: segnavia XX fino a Case Vereira, poi tre tondi gialli disposti a triangolosegnavia

Altitudine: 500 mslm

Dislivello: 300/400 m.

Tempo (senza soste) : h 2,30 circa (h 3,00 circa se si raggiunge la sorgente sulfurea)

Lunghezza: circa 9,5 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Scarpe o scarponcini da trekking

Borraccia d’acqua

Giacca a vento tecnica o anche un semplice K-way

Cappello da sole anti UV (solo in estate)

Occhiali da sole (meglio se specifici da trekking con protezione UV 2/3)

Come arrivare

Da Genova si può procedere in autostrada, primo tratto in A7 e poi da Voltri in A26, fino a Masone.

Da Masone procede seguendo la SS della Valle Stura fino a Campo Ligure e, successivamente, a Rossiglione.

Da qui si svolta a sinistra e si prende la strada che porta a Tiglieto, dopo qualche curva si prende una stradina a sinistra che scende fino al parcheggio presso il campo di calcio di Rossiglione, in località Gargassìna, ricordiamo che siamo in pieno Parco del Beigua, come vedremo dalla segnaletica presente a inizio percorso.
Descrizione

In questa parte del Parco del Beigua si è a contatto con flora e fauna, ma non solo.

I conglomerati rocciosi e le rocce ofiolitiche nelle quali l'acqua ha scavato, scorrendo nel fondo valle, forme erosive molto caratteristiche che formano laghetti affascinanti.

In questa occasione, abbiamo fatto il percorso alla rovescia rispetto a quanto indicato dal cartellone esposto dal parco.

Quindi spalle alla strada, abbiamo iniziato a risalire verso destra, in questo modo si affronta la parte più impegnativa ad inizio percorso.

Una buona mezzora di salita ci porta nella parte più alta della nostra escursione.

Qui siamo alla Rocca Giana ottimo punto panoramico che sovrasta la valle e permette di scattare qualche foto (mslm 505).

Da qui si può osservare la "Rocca dei Corvi" e il "Balcone della Signora" (una apertura nella roccia che permette di vedere l'azzurro del cielo). Le rocce qui si tingono di giallo, di rosso e di arancione per la presenza massiccia di licheni fogliosi e crostosi (Xanthoria parietina, Ochrolechia parella, Caloplaca cf.flavescens).

Mentre si raggiunge il sentiero per la discesa a fondo valle si percorrono alcuni tratti attrezzati con catene ancorate alla parete rocciosa.

Attraversato un tratto di bosco misto, si procede sempre in discesa fino al grande prato che ospita le case Veirera, se si vuole effettuare una breve deviazione, da qui parte un sentiero che reca ad una fonte sulfurea, questa deviazione allungherà il nostro percorso di circa 1,5 km.

Da case veirera, costeggiando il torrente Gargassa, si procede fino al posteggio da dove si è partiti, questa parte di percorso è pianeggiante, permette di osservare tutti i laghetti e il canyon scavato nella roccia molto da vicino.

Meglio non affrontare questo tratto in giornate dopo forti piogge, ci sono alcuni guadi che potrebbero non essere praticabili.

Osservazioni del naturalista

Il percorso è molto ricco di particolarità dal punto di vista naturalistico.

La flora e la fauna presente, vista la presenza di molta acqua, sono caratterizzate da specie che ben si adattano a questo Habitat.

La maggior particolarità è data comunque dai canyons e le suggestive conformazioni rocciose presenti in questo angolo del Geoparco del Beigua, le tipiche rocce ofiolitiche.

L’anello della Val Gargassa è anche uno dei Sentieri Natura"; percorsi attrezzati, supportati da pannelli e materiali divulgativi, che consentono al visitatore di apprezzare al meglio alcuni degli elementi naturalistici, storici e culturali visibili lungo il tracciato.

Le nostre osservazioni naturalistiche qui:

Vedi link

Maggiori info del Parco del Beigua qui:

Parco Beigua