Portofino Vetta – Semaforo nuovo – Portofino Vetta

INFO

Difficoltà: E - alcuni tratti su roccia possono essere scivolosi in caso di pioggia

Segnavia: triangolo rosso

Altitudine: 322 mslm

Dislivello: 100 metri

Tempo: 2 h AR

Lunghezza: circa 8 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Scarpe o scarponcini da trekking

Borraccia d’acqua

Occhiali da sole

Come arrivare

Da Genova si deve arrivare a Recco tamite la statale via Aurelia (SS 1) oppure l’autostrada A 12.

Da Recco bisogna proseguire in statale fino a Ruta di Camogli, dove prima della galleria si svolta leggermente a destra per andare all’hotel Portofino Kulm.

Arrivati in prossimità dell’hotel si può lasciare l’auto in un ampio parchegggio.

Descrizione

Partendo dal posteggio, si sale fino all’ingresso del Parco, da qui il percorso procede su ampia sterrata che fino a località Pietre Strette con diverse bacheche illustrative mostra alcune delle peculiarità del Parco.

Su di esse viene descritto in modo semplice e illustrato ogni aspetto naturalistico e storico, un po' di geologia, la fauna e la flora.

Il percorso più interessante dal punto di vista paesaggistico si incontra dopo pochi minuti dalla deviazione, triangolo rosso, che ci porta verso la località TOCA.

Da questo angolo del Parco, tra la vegetazione di macchia mediterranea, si godono ampi paesaggi sul Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso fino a Genova.

Si intravedono molto bene San Fruttuoso di Camogli e la baia di Cala dell’Oro.

Dalla località Toca (un pannello illustrativo con mappa mostra tutti i sentieri in modo molto dettagliato) in 5 minuti si devia per il Semaforo Nuovo, qui si trovano tavoli per pic nic e panche per osservare lo splendido panorama che dall’Isola del Tino fino a Genova ci si presenta dinnanzi.

Il giorno che abbiamo effettuato l’escursione, in una giornata di dicembre, il cielo era talmente limpido che abbiamo aspettato il tramonto per fare qualche scatto fotografico.

Di conseguenza abbiamo affrontato poi il ritorno al buio utilizzando delle torce frontali a led.

Tra i tanti rumori, che abbiamo sentito durante la discesa, provenienti dal bosco, in località Gaixella ci ha fatto piacere ascoltare a lungo il canto di un barbagianni.

Osservazioni del naturalista

Il Parco di Portofino, è un vero paradiso per tutti gli amanti dell'escursionismo, purtroppo il facile accesso rende spesso, nei giorni festivi in particolare, i percorsi molto affollati.

La varietà di tracciati permette comunque di effettuare escursioni semplici o per i più allenati ed esigenti anche più impegnative.

L’area è di grande interesse naturalistico per le le specie endemiche, citiamo ad esempio la Sassifraga spatolata (Saxifraga cochlearis), originaria di ambienti tipici delle regioni subartiche, è presente, nell’Europa meridionale, solo sulle rupi del Promontorio di Portofino e delle Alpi Marittime

Tra gli insetti è sicuramente degno di nota un lepidottero, la Ninfa del Corbezzolo (Charaxes jasius), questa farfalla è tipica della macchia mediterranea.

Se si è fortunati è possibile osservare anche il Cervo volante ( Lucanus cervus), il più grande coleottero d’Europa,

La caratteristica geologica del promontorio è Il Conglomerato di Portofino (Puddinga) databile a circa 30 milioni di anni fa.

Approfondimenti qui:

Il Parco di Portofino

Parco Naturale Regionale di Portofino