San Rocco di Camogli-Cala dell’Oro-San Rocco di Camogli

INFO

Difficoltà: T - Tutte le stagioni, sconsigliamo i mesi più caldi per il disagio a causa delle alte temperature specie nella risalita di ritorno.

Segnavia: Una volta arrivati alla località Pietre Strette si segue il segnavia Cerchio Rosso

Altitudine: 473 mslm

Dislivello: 473 metri

Tempo: 2 ore A-R

Lunghezza: circa 6 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Scarpe o scarponcini da trekking

Borraccia d’acqua

Occhiali da sole (meglio se specifici da trekking con protezione UV 2/3)

Costume da bagno (se si vuole fare il bagno una volta giunti alla meta)

Bar e ristorante in loco

Come arrivare

La principale località di accesso, per il percorso che abbiamo indicato è da Portofino vetta.

In auto autostrada A12 uscire al casello di Recco, si percorre la Via Aurelia fino a Ruta di Camogli, una volta arrivati si procede sulla destra seguendo le indicazioni per Portofino Kulm Hotel.

Poco prima dell’Hotel si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio e seguire le chiare indicazioni fruibili sulle bacheche del parco.

Descrizione

Il percorso è molto ben segnalato, dal parcheggio auto un ampio sentiero che attraversa un bosco in parte costituito da lecci e in parte da bosco misto, ci porta alla località Pietre Strette passando alle spalle dell’Hotel.

Da Pietre Strette, raggiungibile in una ventina di minuti tutti in pianura, le indicazioni dei pannelli che troviamo ci indirizzano facilmente verso la nostra meta.

Seguendo il segnavia “cerchio rosso” si inizia a scendere lungo un sentiero che in maniera abbastanza ripida ci condurrà alla splendida baia dove si trova l'abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte. Verso la metà del percorso è stato posto un rubinetto di acqua potabile.

Poco prima di arrivare alla spiaggia vi è anche un agriturismo, I Molini, che noi abbiamo trovato chiuso (mese di febbraio) ma che ha tavoli esterni e una vista mozzafiato sul golfo sottostante.

Arrivati sulla spiaggia si può ammirare l’abbazia in tutto il suo splendore, le miti temperature che qui si trovano quasi tutto l’anno rendono molto piacevole la visita a questa baia incontaminata e raggiungibile solo a piedi o in battello. Vicino all'abbazia è collocato un ristorante ed un bar.

Sul fondale marino è collocata la celebre statua del Cristo degli abissi, posta nel 1954 e recentemente restaurata osservabile tramite immersione subacquea.

Osservazioni del naturalista

Il Parco di Portofino, è un vero paradiso per tutti gli amanti dell'escursionismo, purtroppo il facile accesso rende spesso, nei giorni festivi in particolare, i percorsi molto affollati.

La varietà di tracciati permette comunque di effettuare escursioni semplici o per i più allenati ed esigenti anche più impegnative.

L’area è di grande interesse naturalistico per le le specie endemiche, citiamo ad esempio la Sassifraga spatolata (Saxifraga cochlearis), originaria di ambienti tipici delle regioni subartiche, è presente, nell’Europa meridionale, solo sulle rupi del Promontorio di Portofino e delle Alpi Marittime

Tra gli insetti è sicuramente degno di nota un lepidottero, la Ninfa del Corbezzolo (Charaxes jasius), questa farfalla è tipica della macchia mediterranea.

Se si è fortunati è possibile osservare anche il Cervo volante ( Lucanus cervus), il più grande coleottero d’Europa,

La caratteristica geologica del promontorio è Il Conglomerato di Portofino (Puddinga) databile a circa 30 milioni di anni fa.

Approfondimenti qui:

Il Parco di Portofino

Parco Naturale Regionale di Portofino