Tricottero

 

Tricottero

 

 

Tricottero

 

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Il nome tricottero deriva dalla parola greca "trichos=pelo" e "pteron=ala" per l'apetto peloso delle ali nella forma adulta.

 

Questo curiosissimo insetto è sicuramente più conosciuto e fotografato nella sua forma adulta quando esce dall'acqua e vola.

 

Allo stadio larvale vive in acqua e le sue abitudini in questo stadio sono assolutamente affascinanti.


Vive sia in acque correnti che ferme ed è capace di costruirsi una vasto tipo di ricoveri (in questo caso un bastoncino cavo che si porta dietro ovunque và e non lo abbandona mai).

 

Alcuni si costruiscono un astuccio di protezione intorno al proprio corpo, emettendo una sostanza collosa che gli permette di far aderire intorno a sè vari materiali che passano con la corrente: sabbia, foglie, semi ... .


Altri costruiscono un astuccio di seta e granelli di sabbia.

 

Queste tecniche sofisticate sono state sfruttate da alcuni gioiellieri che hanno allevato queste larve in vasche piene di pietroline preziose e filamenti d'oro ottenendo così gioielli veramente unici.

 

Questi insetti sono anche ottimi bioindicatori delle acque.

 

Quando si avvicina il momento della metamorfosi, le larve che possono trasportare con sè il proprio astuccio salgono in superficie e si fissano su qualcosa di solido. L'apertura viene chiusa e ha inizio il processo.

 

Avendo sostanzialmente bisogno di materiale organico per costruirsi il rifugio (in prevalenza foglie) la loro presenza è più concentrata in tratti di acque ricoperti da vegetazione.

 

Alcune specie sono: Rhyacophila tristis, Philopotamus montanus, Rhyacophila torrentium, Hydropsyche instabilis, Sericostoma pedemontanum, Brachycentrus subnubilis, Phryganea grandis, ecc.

 

Ad alta quota si può trovare: Rhyacophila italica, Oligotricha striata, Allogamus antennatus, ecc.

 

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(Fonti: Internet + Quaderni Habitat museo Friulano di Storia Naturale)