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Macrofotografia Crocus Macrofotografia Pulsatilla vulgaris Dactylorhiza incarnata Dactylorhiza maculata

Con il termine macrofotografia si indica un tipo di fotografia molto ravvicinata in cui il rapporto tra le dimensioni del soggetto e quelle della sua immagine è 1:1

La fotografia naturalistica rappresenta per noi un modo per trascorrere il tempo libero all'aria aperta. Inoltre, se ci si concentra, come nel nostro caso nel mondo animale, ed in particolare sugli artropodi di cui fanno parte gli insetti si scopre che sono sorprendentemente numerosi (secondo alcune stime 30 milioni di specie diverse, ma forse il numero delle specie viventi è compreso tra uno e dieci milioni "guida degli insetti d'Europa Michael Chinery"). Con la macrofotografia si colgono degli aspetti che a occhio nudo passano inosservati, ma non per questo privi di fascino.

Questo sito è nato con lo scopo di condividere la nostra passione per la fotografia naturalistica con chi nutre il mio stesso interesse; In seguito è nata l’idea di condividere anche le conoscenze basilari di tale attività, conoscenze acquisite soprattutto con la pratica e i consigli ricevuti da persone più esperte.

Quante volte da piccoli abbiamo ammirato una farfalla che si posava su di un fiore o quanti si sono spaventati alla vista di un ragno o di uno scorpione? Spesso il timotr degli gli insetti è assolutamente infondato e nasce da “leggende” o “pregiudizi” che ci sono stati trasmessi nell’infanzia e di cui difficilmente riusciamo a liberarci. Eppure basta osservare più da vicino alcuni di questi esseri per capire che non sono poi così spaventosi e pericolosi.

E’ proprio attraverso la macrofotografia che possiamo scoprire un mondo completamente nuovo e affascinate e abbattere finalmente alcuni vecchi tabù e pregiudizi che ci perseguitano fin dall’infanzia.

La Macrofotografia non è solo una foto che permette di vedere soggetti molto piccoli ingranditi, è anche una esposizione piacevole del mondo che circonda il soggetto. E’ quindi necessaria una buona composizione dell’immagine, con la giusta illuminazione e una buona profondità di campo (PDC). Talvolta per poter effettuare una macrofotografia molto spinta si è costretti a sacrificare parte del contesto generale, stringendo il campo su di un particolare (esempio l’occhio di una cavalletta), ma la macro non deve essere solo questo!

L’atrezzatura è fondamentale e molto diversa da quella utilizzata per una foto comune. L’elemento fondamentale è l’obiettivo, ma non sono da trascurare assolutamente il flash (o i flash), il cavalletto, eventuali lenti specifiche close up o tubi di prolunga, e uno scatto remoto.

L’attrezzatura da noi utilizzata è:

Canon 7D - Obiettivo macro 100 Canon - Obiettivo macro 180 mm Sigma DG- Teleconverter SIGMA APO 2X - Sigma 15 mm fisheye - Soffietto Novoflex - Tubi Kenko - treppiede Manfrotto 724B con testa a sfera - treppiede Manfrotto 190XPROB con testa Manfrotto 410 - Flash 580EX + 430 EX + 430 EX II - diffusori per flash - Pannello riflettente (5 modalità) 90 cm - scatto remoto - zaino Minitrekker Lowepro - zaino Expedition7 Tamrac.

Obiettivo Canon Macro 100 mm f/2,8. Questo obiettivo ha una focale fissa cioè non potete avvicinarvi o allontanarvi dal soggetto con lo zoom. Il fattore 2,8 indica la luminosità dell’obiettivo fattore molto importante. Più il numero è piccolo più l’obiettivo è luminoso.

In questo tipo di fotografia vi troverete spesso a fotografare tra le foglie o sotto un ramo dove la luce solare giunge a fatica quindi se l’obiettivo non è abbastanza luminoso avrete dei tempi di scatto molto elevati. Anche l’insetto, in particolare, non starà fermo, quindi avrete bisogno di un tempi di scatto veloci. Non illudetevi: anche quando sembrano fermi alcuni muovono impercettibilmente gli arti o le antenne creando un effetto mosso nella fotografia.

Anche i fiori spesso sembrano immobili, ma basta un alito di vento per rovinare la vostra foto. Ricordatevi che una foto "mossa" e una foto irrimediabile, quindi alzate i tempi ed utilizzate il treppiede, sollevamento dello specchio e scatto remoto quando possibile.

Obiettivo 180 mm Sigma. Anche questo obiettivo è una focale fissa, ma permette di stare ad una distanza maggiore dal soggetto e permette di ottenere sfondi più omogenei, in particolare se utilizzato in combinazione con il duplicatore 2X Sigma che porta la focale a 360 mm.

Obiettivo 15 mm Sigma. Obiettivo che permette foto creative e ambientate grazie all'angolo di visione molto ampio. La distanza minima dal soggetto con questa lente è di 15 cm, questo permette di mettere maggiormente in rilievo il soggetto mantenendo buona la visibilità sullo sfondo.

Il flash è un altro elemento molto importante. Vi permetterà di alzare i tempi in condizioni di scarsità di luce o comunque quando il soggetto è in movimento. Inoltre eliminerà quelle fastidiose ombre che spesso rovinano la foto. Noi vi consigliamo di montare il flash su di una staffa di supporto che permetta alla luce di essere indirizzata dove volete voi e rimanga quindi indipendente dal corpo macchina. Vi sono delle staffe che consentono di montare due flash.

Per la macrofotografia esiste un flash dedicato che è il flash anulare o il MT-24 EX Macro. Noi usiamo talvolta il 580EX posizionato in macchina con appositi diffusori addizionali.

Un altro modo per recuperare luce o per eliminare delle fastidiose ombre è l'utilizzo di un pannello riflettente (argentato, dorato). Oppure l'utilizzo di un pannello neutro per attenuare le luci troppo dure.

Molto utili risultano i pannellini a led (35 led o 126 led) nel caso in cui il soggetto sia immobile (es: funghi, insetti all'alba ...)

Il treppiede deve essere molto stabile, noi utilizziamo un treppiede Manfrotto. Il modello 190XPROB permette di ribaltare l'asta centrale consentendo così, in combinazione con la funzione Live View della Canon 40D o della 7D, scatti rasoterra veramente eccezionali .

Altro elemento di grande importanza è lo scatto remoto che nel caso di scatti con tempi lunghi evita l’effetto micromnosso causato dal dito che preme il pulsante di scatto.

Il tutto deve poi essere custodito, quando portato in giro per fotografare, in una borsa , in uno zaino o altro contenitore che protegga l’attrezzatura da urti ,pioggia o umidità e polvere, tutte cose che danneggiano facilmente l’attrezzatura fotografica. Noi abbiamo optato per uno zaino della LOWEPRO che ci sembra avere delle buone caratteristiche tecniche come costruzione.

Inoltre vi permette di avere le mani libere e di poter scattare la fotografia senza lasciare per terra incustodita tutta la vostra attrezzatura. Portiamo sempre con noi anche un scacchetto per alimenti da utilizzare per proteggere il corpo macchina in caso di pioggia, forte umidità, o strade polverose o sabbiose in presenza di vento.

Altro zaino più capiente (ma naturalmente più pesante) il Expedition7 della Tamrac.

Le regole per una buona composizione fotografica si basano innanzitutto sulla vostra creatività e poi su alcuni aspetti che andrebbero tenuti in considerazione. L’aspetto estetico non deve essere lasciato al caso e il soggetto fotografato deve assolutamente diventare il centro di interesse della vostra foto. Importante è sicuramente l’angolazione da cui viene scattata la foto, in questo caso la fotografia digitale ci ha permesso di effettuare molti scatti dello stesso soggetto e di scegliere poi in fase di post produzione lo scatto migliore. Ciò che dovrete evitare sarà la composizione di una foto statica mettendo il soggetto al centro della foto.

Uso del pannello per schermare le luci troppo forti Uso del pannello per togliere le ombre

Il punto di partenza per ottenere una foto dinamica, che comunichi movimento, e’ disporre il soggetto in corrispondenza di uno dei quattro punti del fotogramma, che si ottengono applicando la cosiddetta Regola dei terzi.

Idealmente, dividiamo il fotogramma in tre porzioni uguali, sia verticalmente che orizzontalmente. I punti di intersezione delle linee di divisione saranno quelli in corrispondenza dei quali disporre il soggetto. Naturalmente questa è un’indicazione guida non una regola ferrea.

Ancora, un criterio compositivo che dona dinamismo all’immagine, e’ quello che prevede lo sfruttamento delle diagonali del fotogramma, facendo in modo che parti del soggetto, ad esempio, si collochino lungo queste diagonali

Molto importante è il distacco tra il soggetto e lo sfondo che si otterrà in modo piuttosto naturale con un obiettivo come quello citato sopra o superiori (180 mm Macro)

Nel caso specifico di una foto ad un insetto in buone condizioni di luce noi utilizziamo spesso un’apertura di diaframma che varia da F/11 a F/16 (sempre in riferimento all’obiettivo citato in precedenza), nel caso di utilzzo di lenti close up(sono lenti che permettono di avvicinarsi ancora di più al soggetto ed ottenere così la fotografia di particolari ancora più piccoli) l’apertura di diaframma passa a F/14 o F/20. L’utilizzo di tali lenti richiede assolutamente l’utilizzo del cavalletto e dello scatto remoto in quanto rendono molto più difficile la messa a fuoco.

Per quanto concerne la messa a fuoco spesso utilizziamo quella manuale quando la macchina fotografica è sul cavalletto mentre l'autofocus è particolarmente indicato per lo scatto a mano libera. Nel caso poi dell'uso delle lenti close up il fuoco manuale è praticamente indispensabile.

Le modalità di scatto sulla Canon EOS 7D (e sulla maggio parte di reflex) sono:

  • Manuale (M) molto usata soprattutto quando si vuole utilizzare il Flash per alzare i tempi di scatto. In questo caso selezionerete lìapertura di diaframma che preferite e poi porterete la velocità di scatto da 1/200 in su anche se sul display vi verrà segnalato la sottoesposizione, in quanto provvederà il flash a illuminare il soggetto.

  • Priorità di diaframma (AV) questa modalità la utilizziamo in particolare per lo scatto a mano libera. Dovrete solo impostare l'apertura di diaframma e la macchina imposterà in automatico il tempo di scatto in base alla luce esterna(è necessario prima di scattare controllare nel display i tempi proposti, se sono troppo bassi bisognerà modificare il diaframma o alzare gli ISO o utilizzare il flash).

  • Priorità di tempi (TV) questa modalità è molto utile nel caso di uno scatto improvvisato ad un soggetto in volo. Se tenete questa modalità impostata su tempi alti (es. 1/1000) nel caso vi trovaste a dover scattare velocemente una foto ad un soggetto che si muove rapidamente basterà ruotare la ghiera su TV e scattare. Alcuni utilizzano questa modalità come principale.

Con la Canon EOS 7D si può inoltre utilizzare il Live View, l'icremento degli ISO con incrementi di 1/3 di stop fino a 3200 la 40D e 12800 la 7D(con bassa quantità di rumore).

Per quanto riguarda la fotografia di un soggetto in movimento è utile impostare la macchina in modalità (AI SERVO) (vedi manuale).

Mosca 5 scatti uniti Cicada orni Amanita muscaria Sigma 15 mm fisheye Sigma 15 mm fisheye Live view

©2011 Testo e Foto: Alessandra e Rocco Marciano

Fonti: Quaderni habitat Museo Friulano di Storia Naturale

Ultimo aggiornamento: 16-12-2014