Laghi del Gorzente

Il Sentiero  Naturalistico dei Laghi del Gorzente è stato ufficialmente inaugurato dal C.A.I. di Bolzaneto (GE) nel 1996, si trova sullo spartiacque Ligure/Piemonte e in alcuni tratti si sovrappone all’Alta Via dei Monti Liguri. (AVML)

Cartello Sentiero Naturalistico
Piani di Praglia percorso verso la zona umida Piani di Praglia percorso verso la neviera

Il percorso è semplice da raggiungere, da Genova ed in poco più di mezzora di automobile ci si trova immersi nel verde dell’Appennino ligure, si deve raggiungere Campomorone per poi proseguire sulla strada provinciale n.4 che porta ai Piani di Praglia fino al km. 11,5 dove arrivati al colle di Prou Renè (circa 825 mslm) vi sono le indicazioni descrittive del Sentiero Naturalistico del Laghi del Gorzente in una apposita bacheca. Una volta arrivati sul piazzale e lasciata l'auto il percorso completo a piedi si completa in di circa 5 ore, un consiglio sul periodo migliore per affrontare questo percorso è quello di evitare la stagione più calda.

Abbiamo deciso di fare una parte di questa escursione in una giornata di fine giugno con cielo coperto e di mattina piuttosto presto per cercare di cogliere qualche aspetto insolito e affascinante della natura, sia flora che fauna, alle prese con il risveglio mattutino dopo la rugiada della notte.

Il percorso è ricco di interesse non solo naturalistico, ma anche storico. Dopo aver camminato per circa 20 min attraverso un panorama estremamente vario, si passa in zone prative e zone con vegetazione arborea più fitta che offrono nelle calde giornate estive un po’ d’ombra, si arriva ad un’interessante zona umida.

Questa zona è caratterizzata da un terreno acquitrinoso ricco di flora e fauna che non si trova in altri ambienti come ad esempio la cannuccia di palude (Phragmites australis) o i pennacchi (Eriophorum).

Zona umida Piani di Praglia Indicazione per raggiungere la Neviera Neviera a Piani di Praglia Pietra del grano

Si prosegue ora verso le “Neviere”, antichi frigoriferi. La possibilità di avere del ghiaccio in tempi remoti era quasi impossibile per gli abitanti di zone temperate come la Liguria, per questo si usava raccogliere la neve che cadeva nelle zone più fredde in apposite strutture costruite con le pietre e in parte scavate sottoterra.

La neve veniva compressa in modo tale da farla ghiacciare e ricoperta da uno strato isolante a base di foglie secche e paglia. Veniva poi trasportata a Genova in blocchi di circa 80 kg. a dorso di mulo, normalmente di notte per approfittare delle basse temperature.

rio Gorzente rio Gorzente Indicazioni botaniche Laghi del Gorzente

Proseguendo il cammino per altri 10 minuti si raggiunge un altro importante punto storico per i genovesi: “La pietra del grano”. Questo luogo era un punto di incontro tra i mercanti della pianura Padana e quelli Genovesi che qui scambiavano merci varie e in particolare grano e vino.

Lillium bulbiferum Iris graminea Gladiolus italicus Campanula glomerata pernici rosse piani di praglia genova Melanargia galathea

I Laghi del Gorzente (che fanno anche parte dell’ acquedotto cittadino) sono un’ottima escursione dal punto di vista naturalistico, le locandine descrittive delle specie botaniche si incontrano in vari punti del percorso e lungo le rive del Rio Gorzente.

Proseguendo l'anello che gira in torno al primo lago si risale fino ad arrivare ad un bellissimo punto panoramico che permette un'ampia veduta sui laghi.

Panoramica Laghi del Gorzente

Durante l’escursione ci siamo imbattuti in una notevole quantità di invertebrati e fiori da fotografare, (abbiamo utilizzato sempre attrezzatura macro), fiori di varie specie: gigli, margherite, gladioli, campanule, fiori di iperico, cicoria, prunella, fiordaliso ecc. ecc. Molto affascinante è stato anche lo spettacolo delle centinaia di ragnatele visibili nei prati a causa della rugiada, splendide quelle dell’ argiope, araneus, arianella e i vari nidi di pisaura con prole.

Farfalle e ziganidi immobili sui loro fiori in attesa di un raggio di sole che le asciugasse per permettergli di volare sono state un ottimo soggetto fotografico.

Ci ha piacevolmente colpito l'incontro con due "troppo" confidenti pernici rosse che si sono lasciate avvicinare e osservare molto da vicino.

Il percorso ad anello ci riporta all’automobile attraversando una bella prateria chiamata Prato del Gatto, inutile dire che un percorso di questo tipo è sicuramente affascinante anche in inverno dove si possono apprezzare stupendi paesaggi innevati e laghetti ghiacciati.

Percorso completo su GoogleMaps

©2011-2016 Testo e Foto: Alessandra e Rocco Marciano

Fonti:

Ultimo aggiornamento: 08-05-2016