Acremar …………………5 anni dopo.

L'INIZIO

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Fotografare il regno animale e vegetale può apparire tutto sommato abbastanza semplice. Almeno, questa era la convinzione che alcuni anni fa, 2006/2007, ci fece intraprendere come hobby quello della fotografia naturalistica.

Apprendere le basi della fotografia, ovvero, padroneggiare i settaggi di una macchina digitale compatta o reflex, la gestione delle luci del flash e possedere un essenziale corredo di obiettivi, sembravano essere le cose indispensabili per iniziare.

A questo punto fiori, farfalle e uccelli ci sembrava non aspettassero altro che finire davanti all'obbiettivo per essere immortalati.

Dopo le prime uscite fatte sulle colline intorno al luogo dove abitiamo, realizzammo che l'hobby era sicuramente piacevole, si stava a contatto con la natura, si faceva molto movimento, ma dal punto di vista fotografico c'era qualcosa che non andava!!

Come facevano alcuni fotografi non professionisti, che avevamo preso come esempio, ad ottenere immagini così ben composte, dettagliate di soggetti a volte molto particolari ?

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Oggi, trascorsi 5 anni, proviamo un po' di imbarazzo a pensare di essere stati così ingenui e sempliciotti ad aver sottovalutato l'aspetto che in futuro si trasformò quasi in una sfida, per poter cogliere gli aspetti più affascinanti e nascosti di fiori, invertebrati, mammiferi e anfibi, ovvero la necessità di conoscere al meglio le abitudini e gli habitat di ciò che si desidera fotografare.

Al meglio, per noi, comprendemmo che doveva essere sinonimo di studio dell'habitat della specie (animale o vegetale) che si pensa di fotografare, della stagione nella quale germoglia se è una pianta, si invola se è un insetto o si riproduce se è un uccello o un mammifero e da non sottovalutare l'ora migliore della giornata per fare la foto a costo di levatacce alle 4 del mattino o attese notturne nel caso di anfibi falene e mammiferi.

LA NUOVA IMPOSTAZIONE

osservando le orchidee spontanee in salita verso il monte Antola

Dopo pochi mesi insomma, le nostre convinzioni cambiarono radicalmente, la nostra di casa si arricchì di molti libri di testo sia per lo studio dei soggetti (per lo più invertebrati) sia per la conoscenza del territorio. Miracolosamente scoprimmo che a due passi da casa avremmo potuto osservare tante di quelle meraviglie della natura che non sarebbero bastati decenni, insomma bastava saper cercare!!

Nel 2007 iniziammo a strutturare il nostro sito internet, www.acremar.it . Nacque come punto di condivisione delle nostre fotografie con amici e conoscenti che hanno la stessa passione e ci sembrò essere al momento una buona vetrina per esporci ad apprezzamenti e critiche (anche se si parla di pochi anni addietro i social network non erano così presenti e diffusi in Italia).

A questo processo di amore e passione per la natura, che progredì di pari passo con la conoscenza, hanno sicuramente contribuito figure di professionisti naturalisti e fotografi che abbiamo avuto la fortuna di incontrare, conoscere e frequentare in particolar modo tra il 2008 e il 2010, persone eccezionali che ci hanno incantato con i loro racconti, facendoci capire quanto lavoro c'è dietro ad una fotografia e sensibilizzandoci sul rispetto per la natura, tanto da rinunciare alla foto se si deve essere troppo invasivi per realizzarla.

Studi, viaggi, appostamenti al gelo o con il solleone, attrezzatura dedicata e sacrifici per ritagliarsi il tempo durante l'attività di tutti i giorni, è quello che si deve mettere in conto (almeno per noi che quotidianamente svolgiamo altre attività), anche se a volte non si concludono necessariamente con un successo fotografico, ma solo un avvistamento fugace del soggetto, che comunque, non ci scoraggia a ritentare di li a poco tempo con un nuovo appostamento.

Una parte di coloro che leggono questo articolo, che sono fotografi naturalisti non professionisti come noi, crediamo si riconoscano in queste considerazioni.

IL PRESENTE

alcuni scatti con un acquarietto da campo fotografando anfibi ACREMAR Obiettivi

Grazie alle immense possibilità che la rete INTERNET fornisce, ovvero la possibilità di confrontarsi su Forum specializzati e social network (Facebook, Flickr e Twitter), è possibile ricevere e dispensare opinioni sulle foto scattate. Abbiamo avuto quindi, la possibilità di imparare e affinare nuove tecniche fotografiche.

E' proprio in questo cyberspazio che abbiamo stretto le nostre prime amicizie, sia con fotografi che frequentiamo ancora oggi personalmente o anche solo virtualmente.

Approfittando delle piattaforme a disposizione è da qualche mese disponibile anche una App per smartphone (WindowsPhone) chiamata "Weekly Nature" sviluppata dalla Bytestorms, grazie alla collaborazione di questa software house settimanalmente una nostra foto presa dal sito viene inviata a tutti i possessori di cellulari con l' App installata.

Qualche uscita direttamente sul campo, assieme a questi amici appassionati come noi, si dimostra sempre stimolante per condividere tecniche e programmi di ricerca di soggetti da fotografare.

Ad oggi, nel nostro piccolo siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, ci ha dato molta soddisfazione vedere pubblicati alcuni nostri scatti: Natura, GEO, Piemonte parchi, Ente Parco, Regione Liguria, Provincia di Genova, Protezione civile, associazioni naturalistiche ecc.

Tenendo ben presente che non abbiamo intenzione di lucrare su questa attività, perchè vogliamo rimanga un passatempo, anche se ben strutturato, ci consideriamo soddisfatti e con molte cose ancora da imparare ed affinare per trarre piacere da uno scatto studiato, ricercato e infine realizzato.

Tutto quello che si muove intorno a noi, vola, striscia, cammina lo osserviamo con occhi diversi da quel non troppo lontano 2007. Cinque anni fa non avremmo immaginato di affrontare decine di km in auto e poi altri a piedi per fotografare una rara farfalla, un'orchidea selvatica, un anfibio in via di estinzione o un particolare insetto.

Le uscite fotografiche mirate sul territorio della Regione Liguria, che abbiamo effettuato solo nel 2011, sono 80 e i km in auto percorsi circa 13.000 quasi tutti all'interno dei Parchi Regionali liguri e nei suoi vari SIC.

Un grazie a tutti gli amici e conoscenti fotografi che frequentiamo e non menzioniamo per paura di dimenticare qualcuno che sono lo stimolo per continuare ad osservare le meraviglie della natura da dietro l'obiettivo della fotocamera.

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