Alpe di Siusi

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Abbiamo scelto di fare una vacanza in Alto Adige, e precisamente a Siusi.

 

Ci siamo un documentati sulla zona e siamo partiti intenzionati a fare  qualche percorso  e qualche foto, visto che tutta la zona fa parte del grande Parco Naturale Dello Sciliar , un massiccio dolomitico che sovrasta la vallata.

 

Durante le nostre escursioni, non conoscendo la zona, essendo la prima volta che la visitavamo, abbiamo portato attrezzatura fotografica varia: dal macro al tele. Non sapevamo se avremmo fotografato insetti, fiori, paesaggi o animali, quindi diciamo che il nostro zaino era ricco di ottiche ma un po’ appesantito.

 

In effetti il panorama molto suggestivo porta a immortalare le nubi e i colori che si riflettono contro le dolomiti, i pascoli ancora parzialmente in fiore (il periodo migliore per godersi lo spettacolo è sicuramente giugno) invitano a effettuare qualche macro a splendidi fiori alcuni dei quali sono specie protette.

 

La stessa cosa vale per gli innumerevoli insetti , api, farfalle , coleotteri e ragni che indisturbati si godono il loro habitat.

Non ultimi, come quantità di soggetti da fotografare, sono gli abitanti di laghetti e stagni (popolati da tantissimi odonati) che si incontrano sul cammino.

Il tutto è gustosamente condito dalla leggenda delle streghe che si dice abitino nei boschi.

 

I percorsi sono disseminati di “panche delle streghe” dove solevano radunarsi intorno al ‘500 gruppi di sterghe per effettuare sortilegi.

 

Nonostante il periodo di Luglio non sia il più indicato (purtroppo i contadini hanno già tagliato l’erba, molto meglio giugno) siamo riusciti  a fotografare alcuni esemplari di fiori tipici delle Dolomiti: Aquilegia cinseleana, Giglio martagone (Lilium martagon), Genziana germanica,  Aconitum napellus, Campanula scheuzeri, Hieracium aurantiacum, Epilobium, Lysimachia vulgaris, Linum alpinum, Campanula glomerata.

 

I laghetti ricchi di odonati: Enallagma cyathigerum, Ischnura elegans, Ortetrum cancellatum sono una gioia per gli occhi. Mentre nei prati una miriade di farfalle si posano di fiore in fiore: Erebia aethiops, Argynnis paphia, Leptidea sinapis, ecc.

Per chi ama la fotografia di paesaggi và ricordato che merita attenzione non solo l’imponente massiccio, ma anche le colorate e riccamente decorate case di Castelrotto.

 

Le numerose chiese con i loro caratteristici campanili sono un altro soggetto meritevole dell’attenzione del vostro obiettivo fotografico.

 

Se infine volete regalavi un tuffo nel medioevo vi consigliamo una visita al castello di Presule, dimora cinquecentesca del governatore locale Leonardo.

 

Il cortile interno cela una cappella tardo gotica, da segnalare nelle sale la presenza di pregevoli ornamenti e armi e armature dell'epoca.

 

Il personaggio più famoso del luogo è certamente Oswald von Wolkenstein, Che ritroviamo in ogni luogo a ricordare un passato molto lontano.

 

Cantante, poeta, compositore, uomo politico e diplomatico nato nel 1377 e vissuto quasi sempre nel castello di Hausenstein sotto lo Scilliar (ora sono rimaste solo le rovine). E' stato l'ultimo dei poeti cavallereschi.

 

Per chi fosse interessato ad un soggiorno consigliamo caldamente il Ritterhof Hotel che ci ha deliziato per tutta la settimana con prelibati piatti e irresistibili dolci (il buffet delle torte non lascerà delusi i golosi).

 

Tra saune, idromassaggi e profumi l’albergo è stato sicuramente all’altezza delle aspettative. I consigli della proprietaria per rintracciare i fiori più particolari da fotografare sull’Alpe sono stati  mirati e precisi.

 

Naturalmente questi sono i luoghi da noi visitati e le impressioni sono soggettive, la zona è sicuramente ricca di altri punti d’interesse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo e foto: Alessandra e Rocco Marciano