Il macaone step by step

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Papilio machaon Ala di macaone Ala Lingua di macaone Apparato boccale Osmeterium Osmeterium

Abbiamo voluto osservare le varie fasi dell'evoluzione del Papilio machaon (Papilionidae) seguendolo passo passo durante il suo precorso da bruco a farfalla per poter documentare la trasformazione di questo splendido lepidottero che vola nei nostri prati tra la primavera e la fine dell'estate.

 

Il suo ciclo inizia dall'uovo che viene deposto dalla farfalla su una pianta ospite che servirà da nutrimento al bruco: in questo caso il macaone predilige le ombrellifere.

 

Il piccolo bruco dopo essere uscito dall'uovo (circa dopo 8/10 giorni), attraverso quattro mute aumenta di dimensione e cambia colore fino a giungere al termine della sua esistenza di larva (la sua crescita lo costringe a liberarsi più volte della "pelle"), il tutto avviene in un periodo di circa quattro settimane. Al termine della sua vita larvale è lungo circa cinque centimetri.

 

L'esemplare in questione è stato prelevato da alcune piante di finocchio selvatico e nutrito con la stessa pianta per circa quattro settimane, durante le quali ha mangiato voracemente fino ad aumentare le sue dimensioni ed il suo peso in modo considerevole.

 

Dopo aver raggiunto lo sviluppo massimo abbandona la pianta che lo ha nutrito e dalla quale non si sarebbe mai separato e vaga come impazzito per la ricerca di un posto sicuro dove potersi impupare.

 

Una volta scelta l'ubicazione migliore per trasformarsi in crisalide (ninfosi) svuota le sue viscere per prepararsi ad un periodo di trasformazioni.

 

Nel nostro caso dal momento dello "svuotamento" all'inizio dell'impupamento sono passate circa dodici ore.

 

Alterando il suo stato ormonale inizia a tessere i primi fili di seta alle estremità.

 

Viene tessuta una cintura di seta composta da migliaia di fili sottilissimi che lo tiene saldamente ancorato al supporto in posizione obliqua, e altrettanti fili all'altro capo gli garantiscono un ancoraggio sicuro. Con movimenti ritmici si libera della pelle e dà inizio alla ninfosi.

 

Dopo alcune ore la trasformazione è completa e il nostro bruco è una crisalide. Se lo si osserva attentamente si notano movimenti a tratti violenti che portano la crisalide ad incurvarsi.

 

La nostra pupa essendo della prima generazione estiva è di colore verde e si schiuderà dopo una quindicina di giorni, mentre quella che sverna e quindi sfarfallerà nella primavera sucessiva abbiamo notato che normalmente è di colore beige (forse per essere meglio mimetizzata con i colori autunnali/invernali).

 

Il ciclo vitale del macaone è osservabile in Europa due volte all'anno. La prima generazione vola in aprile/giugno, la seconda in luglio/agosto.

 

La fase più impegnativa per noi è stata quella di vigilare sui primi segni indicatori che il momento della "nascita" era prossimo. Una mattina abbiamo visto che la crisalide era diventata trasparente ( si vedevano le ali con i loro tipici disegni attraverso l'involucro) e da quel momento la nostra attività si è concentrata nel sistemare le macchine fotografiche (canon 40D + 180 macro Sigma su cavalletto + scatto remoto e Canon 350D + Canon macro 100 a mano libera) per raccogliere la testimonianza di questo meraviglioso momento.

 

La lacerazione dell'involucro è stata improvvisa e ci ha colto, nonostante tutto, un po' alla sprovvista lasciandoci delusi per la perdita parziale dello scatto che mostra l'adulto(immagine) che esce dalla crisalide squarciandola. Siamo riusciti con la canon 350d a mano libera a fare uno scatto "al volo" ottenendo così una testimonianza parziale di quel momento.

 

VideoLa farfalla ha cercato subito di raggiungere il posatoio con ancora le ali rattrappite cercando un appiglio sicuro.

 

Questo delicatissimo momento deve essere superato velocemente, perchè l'insetto è molto vulnerabile. Viene spinta emolinfa (il suo sangue) nelle ali per poterle dispiegare rapidamente ed attendere che esse raggiungano la rigidità definitva.

 

La trasformazione non coinvolge solo l'aspetto esteriore, ma anche le abitudini alimentari che pur rimanendo legate al mondo vegetale si modificano in quanto l'apparato boccale passa da trituratore a succhiatore (spirotromba).

 

Particolare curioso da osservare è il suo sistema di difesa: la piccola appendice arancione che mostra quando si sente aggredito (osmeterium), che emette un odore sgradevole al fine di dissuadere l'eventuale predatore.

  Testo e foto: Alessandra e Rocco Marciano
  fonti: Internet (Mario Ioppolo)

 

 

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