Dal Passo del Faiallo al Reixa

Panorama BeiguaPanorama monte ReixaVetta monte ReixaBeiguaMonte ReixaCapriolo

Per conoscere il parco del Monte Beigua (che è in realtà un massiccio montuoso) esteso tra le province di Genova e Savona, abbiamo scelto uno dei numerosi percorsi dell'Alta Via dei Monti Liguri che lo attraversano.

 

Il Monte Reixa, punto più alto del Comune di Genova, è un dorso erboso-roccioso, che si eleva sullo spartiacque principale a sud del Passo del Faiallo, tra le valli Lerone, Cerusa e Orba, dalla cui vetta si gode un panorama vastissimo. Siamo partiti dalla vetta del Passo del Faiallo a 1061 mslm.

 

Le ottime indicazioni e la cartellonistica presente sul posto ci hanno permesso di essere in breve sulla stada che ci eravamo prefissi ovvero la vetta del Monte Reixa Segnaletica: quadretto rosso e coppia di pallini azzurro fino alla cima del Reixa.

 

L'attrezzatura fotografica che abbiamo deciso di portare è stata quella che ci permettesse di ottenere un po' tutte le focali, avevamo con noi dall'immancabile macro 100 mm al grandangolare fino al teleobiettivo. Un po' di peso purtroppo, ma la salita non eccessivamente ripida non ci ha creato grossi problemi e ne è valsa la pena.

 

Dislivello: da quota 1040 m. del parcheggio, si sale a 1183 m. del Reixa. Iniziando l'escursione di mattina verso le 09.00 dal grande prato adibito a area pic nic abbiamo raggiunto l'albero ristorante che si trova a circa 200 mt, da qui si snodano varie strade. Abbiamo percorso quella che scende a destra fino a raggiungere una sbarra e da lì abbiamo proseguito seguendo le indicazioni dell'Alta Via.

 

Immerse in uno splendido bosco di lecci e castagni arriviamo ad alcune case isolate dove sulla destra si può far rifornimento di acqua. Durante la salita appena fuori dal bosco di faggi, nei grandi prati adiacenti l'altopiano, le macchie di fiori di cardo, margherite e piante ranuncolacee ci hanno mostrato una quantità di farfalle veramente notevole.

 

Finalmente sul crinale (dopo circa 1/2 ora di cammino moderato con varie soste fotografiche) abbiamo avuto il piacere di fotografare uno dei tanti caprioli che popolano la zona (mi raccomando non toccateli mai altrimenti la madre li abbandona per sempre).

 

All’arrivo sul crinale del monte si scorge chiaramente il tracciato dell’alta via dei monti liguri, un sentiero battuto e ben segnalato che tra mare e monti permette escursioni per tutti. Se si prosegue verso ovest (quindi guardando Savona) si rimane più o meno alla stessa quota e si raggiunge la cima del monte Argentea e subito dopo quella del Rama a quota 1148 mslm.

 

A questo punto si può scegliere se tornare indietro o proseguire ancora verso Pratorotondo (ancora circa 45 minuti) e ci si può ristorare al rifugio omonimo (vivamente consigliato !!). Dal punto di vista naturalistico la parte che va dall’Argentea al Rama e infine a Pratorotondo regala scorci panoramici di grande interesse, fioriture copiose di Lilium bulbiferum, carline e Aster alpinum nelle parti più impervie e rocciose.

 

Molto interessante è tutta la zona di torbiera nei pressi del rifugio, permette di osservare molte specie di odonati e lepidotteri.

 

Giunti sulla vetta il panorama è mozzafiato: l'occhio spazia dalla riviera di levante (Portofino) fino a Capo Noli (SV), in giornate particolarmente terse si può arrivare a vedere la costa della Corsica e a nord il Piemonte.

 

 

Panoramica golfo ligure
Testo e foto: Alessandra e Rocco Marciano