Il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes)

 

Austropotamobius pallipes

 

 

Austropotamobius pallipes

 

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Questo piccolo crostaceo d’acqua dolce appartiene alla famiglia degli Astacidae, è un abitante dei nostri torrenti con acque particolarmente ricche di ossigeno.


Il nostro primo incontro con questo crostaceo è avvenuto grazie all’amico Marco, che ci ha guidati in torrenti ancora incontaminati che ospitano un certo numero di esemplari.


In molti posti dove era segnalato numeroso ora è ridotto se non addirittura non più presente, purtroppo i fattori che minacciano questa specie sono diversi, in particolare il pericoloso frazionamento dell'areale e delle popolazioni da parte dell’invasione delle opere dell’uomo a danno dei corsi d’acqua, che potrebbe portare ad un indebolimento genetico e ad una rapida estinzione sul nostro territorio e la presenza di Crostacei esotici (cioè non autoctoni) introdotti dalle attività umane, in particolare sfuggiti ad allevamenti. Tali specie in particolare sono: Procambarus clarkii, Orconectes limosus di origine americana e Astacus leptodactylus di origine turco-asiatica
La più pericolosa risulta essere la prima, il Procambarus clarkii !!


Tornando al discorso habitat, il nostro gambero è un organismo che predilige acque con un optimum vicino ai 15°C  e che oscilli di di pochi gradi sopportando al massimo la temperatura di 23°C.


Particolarmente tozzo e dal carapace robusto, può raggiungere i 11-12 cm di lunghezza e i 90 gr di peso. I maschi sono più grandi delle femmine.

 

Si dimostra particolarmente aggressivo nella difesa del suo territorio e nelle lotte sessuali, come dimostrano le foto di esemplari con arti o chele parzialmente o totalmente mutilate come si può vedere nell'ottimo report fatto dall’amico Claudio

Curiosità: La maturità sessuale di norma viene raggiunta al terzo o quarto anno di vita. L'accoppiamento avviene nei mesi autunnali, probabilmente stimolato dall'abbassamento delle temperature. I maschi "corteggiano" le femmine in modo piuttosto violento e possono giungere a mutilare o addirittura uccidere la femmina reticente al rovesciamento sul dorso per l'accoppiamento frontale. E’ un animale tipicamente notturno e si nutre di qualunque cosa dalle alghe alle piante acquatiche, dai vermi, ai molluschi, alle larve di insetti.

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(Fonti: Internet - it.wikipedia.org)