Fungo sacro e delle fiabe: l'Amanita muscaria |
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L' Amanita muscaria, il fungo delle fiabe, il fungo sacro, dal colore rosso brillante notariamente velenoso e allucinogeno. Sebbene non così pericoloso come Amanita phalloides, venne utilizzato in passato da varie popolazioni; è stato, ad esempio, ritenuto la causa della “furia bellica” dei Vichinghi.
L'habitat di questo fungo è in generale rappresentato da boschi di latifoglie e di conifere. Si estende dalla pianura fino al limite della vegetazione arboria (estate/autunno).
Ha una lunga reputazione come fungo usato nei riti sciamanici per provocare allucinazioni. Vi è la leggenda che vede ogni fulmine caduto nel bosco dare origine ad un’Amanita muscaria. Questa leggenda si tramanda tramite le tradizioni popolari, nella valle dell’Indo, in Siberia, in Europa, in America centrale. La logica oggi ci fà pensare che dal fulmine viene la pioggia, la quale porta umidità necessaria perché nascano i funghi.
L’uomo primitivo invece non pensa a tutto questo, non è in grado di farlo o, forse, non gli interessa; si avvale di una più diretta associabilità degli eventi per la valutazione dei fenomeni. In questo caso si basa sul ritrovamento di Amanita dopo la tempesta piena di fulmini; in effetti fulmine e fungo sacro sono "simpaticamente" associati fra loro poiché entrambi manifestazioni del sacro (ierofanie) e manifestazioni di forza (cratofanie).
Con il tempo l'uso di questo fungo si perse e gli antropologi attribuiscono questo sia ai grandi cambiamenti sociali e culturali avvenuti nel Neolitico sia all'avvento del cristianesimo che ha combattuto da sempre l'uso delle sostanze psicoattive considerate riti pagani. Praticamente solo quando l'Amanita muscaria venne assunta al ruolo di "pianta allucinogena" divenne un fungo velenoso.
Non sono stati segnalati danni fisici per un uso prolungato di questo fungo nè si sa se provoca dipendenza. A bassi dosaggi provoca una sensazione di ebbrezza, maggiore forza fisica con alterazione della vista vedendo gli oggetti di dimensioni diverse dal reale.
Chi ha studiato gli effetti che provocano questi funghi ha appurato che i suoi effetti sono molto soggettivi e variano parecchio da persona a persona a differenza dell' Amanita Phalloides che risulta essere mortale anche a piccole dosi. |
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Curiosità: Il Muscimolo (sostanza presente in questo fungo), viene espulso tal quale dalle urine, senza essere metabolizzato e questo spiega l'usanza testimoniata da vari scritti, di bere l'urina di chi ha mangiato questi funghi (per poter avere l'effetto allucinogeno) in quanto il Muscimolo passa attraverso i reni senza essere modificato per cui l'urina avrebbe lo stesso effetto dell'Amanita senza però gli effetti negativi di nausea e vomito provocati dalla Muscarina che non si ritrova nelle urine quindi in qualche modo viene metabolizzata. L'uso di bere l'urina a noi occidentali fa inorridire ma per i popoli nativi americani ed orientali era una cosa normale usarla come disinfettante e medicinale. Pertanto non deve apparire strano il fatto che bevessero l'urina di chi aveva ingerito l'Amanita muscaria. |
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